ARCHIVIO  MEDIEVALE

1. CECCO D’ASCOLI, Acerba etas Commento latino, commento volgare e sonetti.

A cura di Marco Albertazzi

Rilegatura in canapa, illustrato, cm 17 x 24, pp. 544, 20021-20052-20163, € 95.00 [ISBN 978-8895925-73-8]

Cecco d’Ascoli: terza edizione critica – riveduta, corretta e illustrata – di Acerba etas, opera scritta tra il 1320 e il 1327 e incompiuta, perché la Chiesa di Roma la dichiarò eretica e ne condannò l’autore al rogo. È un versificato manuale d’ogni sapere (astrologia, fisiognomica, alchimia, Amore, bestiario, lapidario, magia…). Cecco fu un fiero avversario di Dante; secondo lui, l’esistenza non è rappresentabile come una commedia, ma come una tragedia.

2. ALEXANDER NECKAM, De naturis rerum 
Latino

Edizione Thomas Wright, introduzione di Mino Gabriele

Brossura,  cm 15 x 22, pp. 616, 2003, € 80.00 [ISBN 978-8888097-40-4] 

Alexander Neckam o Alexander de Sancto Albano, erudito e scienziato inglese vissuto tra il 1157 ed il 1217, può considerarsi uno degli autori più fecondi del Medioevo: scrisse di liturgia e di scolastica, di grammatica e di storia biblica, compose fabulæ e trattò di virtù morali come della nomenclatura di strumenti di ogni genere. Tuttavia la sua opera capitale, che lo rese celebre presso i contemporanei e i posteri, fu senz’altro il De naturis rerum. Si tratta di un compendio scientifico in prosa, di cui viene ora riproposta l’unica edizione moderna, apparsa a Londra nel 1863 e dovuta alla cura di Thomas Wright: lavoro ormai raro dal punto di vista bibliografico e ancora fondamentale per coloro che, a vario titolo, si rivolgono al sapere medievale, e alla sua immaginale concezione del mondo.

3. ALANUS DE INSULIS, Anticlaudianus
Latino/Italiano

A cura di Massimo Sannelli

Brossura, cm 15 x 22, pp. 214, 2004, € 38.00 [ISBN 978-8888097-43-5]

Anticlaudianus è uno dei vertici della produzione poetica del XII secolo e il sottotitolo chiarisce la natura dell’opera: De officiis viri boni et perfecti. Il poema si costituisce di 4300 versi in cui l’autore (1123-1203), noto come Doctor universalis per l’ampiezza delle sue conoscenze, espone l’ascesa verso gli archetipi intellettuali e una ridiscesa nel mondo terreno per ricostituire l’ordine cosmico perduto. Magnifico esempio di tutte le conoscenze ritenute dall’autore più urgenti: arti liberali, teologia, astrologia, etica ecc.

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4. RESTORO D’AREZZO, La composizione del mondo

A cura di Alberto  Morino

Brossura, cm 15 x 22, pp. 336, 2006, € 38.00 [ISBN 978-8888097-63-3]

L’opera risale al 1282 ed è in volgare. Si compone di due libri, rispettivamente di 24 e 94 capitoli. Il primo capitolo è incentrato sul micro e macrocosmo, mentre nel secondo prende in esame i fenomeni cercando di isolarne le cause.

5. ANONIMO, L’Arte della memoria per figure. Con facsimile dell’“Ars memorandi notabilis per figuras Evangelistarum” (1470)

A cura di Mino Gabriele, postfazione di Ugo Rozzo

Brossura, cm 17 x 24, pp. 180, 2006, € 29.50 [ISBN 978-8888097-50-3]

«Dall’Antichità classica fino ai libri tabellari della fine del Medioevo ricorre lo stesso monito: solo un’immagine mostruosamente eccezionale porrà diventare imagines agentes, cioè immagine capace di fissarsi, di imprimersi nella nostra mente.» (I. Corà)

Recensioni: I. Corà in “Le Journal de la Renaissance” 5 (2007), pp. 417-419; S. Rischpler, IASLonline 29-01-2008.

6. ALFRAGANO, Il libro dell’aggregazione delle stelle

Introduzione e note di Romeo Campani (1910)

Brossura, cm 15 x 22, pp. 176, 2003, € 32.00 [ISBN 978-8888097-16-9]

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7-1. FRANCESCO DA BARBERINO, I Documenti d’Amore [Documenta Amoris]
Latino/Volgare

A cura di Marco Albertazzi

Brossura, 15 illustrazioni a colori, cm 17 x 24, pp. 480, 20081-20112, € 100.00 [ISBN 978-8895925-04-2; ISSN 1973 – 123X]

7-2. FRANCESCO DA BARBERINO, Documenta Amoris [Glossae]
Latino

A cura di Marco Albertazzi

Brossura, 3 illustrazioni a colori e 12 b/n, cm 17 x 24, pp. 608, 20081-20112, € 140.00 [ISBN 978-8895925-05-9; ISSN 1973 – 123x]

L’opera rappresenta il baluardo della civiltà medievale delle buone maniere e del comportamento civile. L’autore pone alla base della propria trattazione l’individuo, capace attraverso l’intelletto d’Amore a ricongiungersi con l’Armonia cosmica. Numerosi i primati di quest’opera coeva della Comedía, non ultimo di essere la prima antologia critica occidentale in cui vengono menzionati molti autori le cui opere non sono sopravvissute. L’opera risale agli anni 1309-1313. I versi volgari sono accompagnati dalla parafrasi latina e un puntuale commento sempre in latino. Corredano l’opera le autoriali miniature (27) splendidamente riprodotte a colori.

Recensioni: S. Chemelli, I Documenti d’Amore di messer Francesco, in “L’Adige” del 5/1/2010; P. Boitani, Codice d’Amore maschile, in “Il Sole 24- Ore” del 17/1/2010; J. Barnes, in “The modern language review”, vol. 105, n° 2 (April 1st, 2010), pp. 573-574; M. Papio, in “Annali d’Italianistica”, vol. 28 (2010), pp. 499-501.

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8.1. LUIGI PULCI, El famoso Morgante

A cura di Marzio Pieri e Luana Salvarani, introduzione Marco  Albertazzi

Legatura in tela di canapa, 24 illustrazioni in b/n, cm 17 x 24, pp. 896, 2009, € 80.00 [ISBN 978-88-95925-08-0]

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8.2. LUIGI PULCI, Il Cyriffo Calvaneo. La morte di Orlando

A cura di Marzio Pieri, invio di Marco Albertazzi, post-it di Luana Salvarani

Legatura in tela di canapa, 56 illustrazioni in b/n, cm 17 x 24, pp. 736, 2010, € 75.00 [ISBN 978-8895925-12-7]

“Questo libro tracta di Carlo Magno traducto di latine scripture antiche degne di auctorita & messo in rima da Luigi de Pulci Ciptadino Fiorentino. […] Et poi che cosi si contenta il uolgo che e sia appellato Morgante deriuato da un certo gigante famoso che in molte cose interuiene in esso Per non opugnare a tanti Concedese che cosi sia il suo titolo. Cioè el Famoso MORGANTE”.  El famosol Morgante (1461-1483), riprende i temi della guerra tra Franchi e saraceni con toni comici e satirici. Morgante è il nome dello scudiero di Orlando. I valori della cavalleria vengono sbeffeggiati con l’inversione dei ruoli: il vero protagonista (Orlando) scompare, mentre è il suo scudiero a rivestire in maniera grottesca i panni dell’eroe: gli ascoltatori si riconosceranno più nei panni di Morgante che in quelli intransigenti di Orlando. Più gli accadimenti sono straordinari come i battesimi di migliaia di persone, o le assurde morti, meno il poeta le giustifica.

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9. GUILLELMUS DE CONCHIS, Philosophia
Latino/Italiano

A cura di Marco Albertazzi

Legatura in tela di canapa, cm 17 x 24, pp. 400, 2010, € 70.00 [ISBN 978-8895925-13-4]

Maestro della Scuola di Chartes Guglielmo di Conches (1080 ca – 1154 ca) compose la Philosophia verso il 1124 in cui convergono i saperi della filosofia naturale: fisica, astronomia geografia, meteorologia e medicina. Immediatamente inviso alla dittatura cristiana, dovette riscrivere l’opera cambiando perfino il titolo in Dragmaticon. Nel primo libro (capitolo 13) è la famosa dissertazione sull’anima del mondo in cui espone in maniera chiara la visione platonica e la sua raggiunta maturità nel Medioevo.

Ad una domanda assoluta si risponde con uno stile piano, e anche la chiarezza ostentata è più di una captatio benevolentiae: «eloquentia sine sapientia nocet, sapientia vero sine eloquentia etsi parum, tamen aliquid, cum eloquentia autem maxime prodest». Il fine è pratico e pubblico, per innovarla.

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10. RULMAN MERSWIN, Il libro delle nove rupi, Neunfelsenbuch
Tedesco/Italiano

A cura di Stefano Salzani

Brossura, cm 15 x 22, pp. 448, 2010, € 46.00 [ISBN 978-8895925-14-1]

Sconvolto da una serie di catastrofi naturali, quello che parte dalla metà del secolo XIV è la fine di un mondo. Questo è lo scenario in cui nasce e si diffonde, per vie a tutt’oggi per molti versi ignote, il Libro delle nove rupi (Neufelsenbuch), attribuito allo strasburghese Rulman Merswin (1307-1382) di cui si presenta la prima traduzione italiana dal medioalto tedesco. Il Libro delle nove rupi è un dialogo tra un’ipostasi divina e un uomo, costretto a scrivere a dispetto della sua volontà per divulgare un ammonimento alla cristianità in quei «pericolosi tempi presenti».

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11. BERTRAN DE BORN, Le poesie
Occitano/Italiano

A cura di Mattia Cipriani

Brossura, cm 17 x 24, pp. 352, 2010, € 60.00 [ISBN 978-8895925-25-7]

Per la prima volta è reso disponibile il corpus poetico del cantore della guerra ricordato da Dante con le seguenti parole: «Se ben ricordiamo, sono questi i soli temi che furono cantati nelle loro poesie volgari da personaggi illustri: Bertrand de Born trattò infatti le armi, Arnaut Daniel l’amore, Giraut De Bornelh la rettitudine; Cino da Pistoia l’amore, il suo amico la rettitudine.» (De vulgari eloquentia, II 2).

Recensioni: D. Rondoni, Bertran trovatore dell’anima, in “Il Sole-24 ore” del 9/1/2010.

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12. UGO DI SAN VITTORE, Didascalicon
Latino/Italiano

A cura di Massimo Sannelli

Brossura, cm 15 x 22, pp. 272, 2010, € 50.00 [ISBN 978-8895925-27-1]

Uno strumento esistenziale ha bisogno di un’elezione non irriverente. Lo studente ideale di Ugo è soprattutto lo studente biblico, giustamente irreggimentato in una Chiesa che non per nulla è cattolica e universale. Ma il pane di questo convivio può essere spezzato e consumato anche ora, e forse con una maggiore libertà; e certo con una disperazione che nessun consacrato del XII secolo può avere sperimentato. Oggi è pura stultitia, quasi matta bestialitade, leggere il Didascalicon senza lo Zibaldone e senza vedere il mondo; ed è sempre stultitia e bestialitade un umanesimo analfabeta rispetto alla Bibbia. La Bibbia dovrà essere aperta e riesaminata, anche con la mediazione di questo Didascalicon. Ma il solo Didascalicon non basta più al giovane o vecchio Davide. Non solo deve integrarlo con altre letture che forse accentueranno il senso di mancanza, la sua disperazione da «agonia del Cristianesimo» ma dovrà ritradurlo punto per punto. Sarebbe bene che lo integrasse anche con alcune grandi fonti di Ugo: il commento di Calcidio al Timeo di Platone, il commento di Macrobio al De nuptiis di Marziano, il Corpus hermeticum.

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13. MONACO DI MONTAUDON, Le poesie
Oc/Italiano

A cura di Massimo Sannelli

Brossura, cm 17 x 24, pp. 176, 2011, € 32.00 [ISBN 978-8895925-32-5]

Il materiale è nato per la musica. Tradurlo non ha molto senso. È più utile, e più bello, pensare al piacere di chi leggerà: quindi ricostruire, rifare i ritmi, tradire mortalmente per essere paradossalmente fedeli. Niente è infecondo sulla terra, anche dal punto di vista di un collega religioso del Monaco, Ugo di San Vittore. Ora, il martellamento delle coblas unissonans e il suono veloce del provenzale sono inimitabili; oppure bisogna riscrivere e adattare, come avrebbe fatto un poeta della Scuola Siciliana, nel tempo di un volgare ancora duttile. Si sa che Madonna, dir vo voglio di Giacomo da Lentini è la «traduzione quasi fedele» «artisticamente elaborata eppure sostanzialmente fedele», «aderendo fedelmente alla lettera, ma mutando del tutto la compagine metrica»—di A vos, midonz, voill retrair’en cantan di Folchetto.

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14. PIETRO ABELARDO, Planctus. Consolatoria. Confessio fidei
Latino/Italiano

A cura di Massimo Sannelli

Brossura, cm 17 x 24, pp. 272, 2013, € 40.00 [ISBN 978-8895925-47-9]

«[…] questa competenza romanistica e questa spiccata attitudine critico-teorica consentono allargamenti imprevisti, come le riflessioni filosofiche sull’episodio della figlia di Iefte, che gettano nuove luci moltiplicando comparativamente i punti di vista dell’oggetto osservato, spaziando dal Roman de la Rose a Brecht, dall’innografia di Venanzio Fortunato alla teologia di Ladislaus Boros. Una summa della felice eterogenità di queste sollecitazioni si condensa nella breve ma succosa Appendice, opportunamente seguita da una riproduzione delle trascrizioni musicali di Vecchi, pur superate, nella lucida coscienza che i testi abelardiani non erano composti per la lettura ma per il canto» (Francesco Stella, in “Semicerchio”, XXVIII, 2003).

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15. AL-BATTĀNĪ, Opus Astronomicum. Latine versum adnotationibus instructum

Pars I: Versio latina capitum cum animadversionibus (1903) Pars II: Versio latina tabularum omnium (1907) Pars III: Textus arabicus capitum et tabularum selectarum (1899)

Latine versum, adnotationibus instructum ab Carolo Alphonso Nallino

3 volumi rilegati, cm 21 x 29.7, pp. 1120, 2002, € 200.00 [ISBN 978-8888097-26-8]

Al-Battānī (Albategnius, Albategni o Albatenius) (ca. 858–929) è un astrologo e matematico arabo. Introdusse la trigonometria per misurare le distanze sia terrene sia celesti. L’Opus astronomicum tramanda il sapere astronomico al Medioevo occidentale e resta valido almeno fino a Copernico.

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16. Liber de homine
Latino/Italiano/Inglese

A cura di Flavia Buzzetta, Foreword by Gideon  Bohak

Brossura, cm 17 x 24, pp. 208, 2015, € 50.00 [ISBN 978-8895925-52-3]

Liber de homine – del quale si presenta la prima edizione, stabilita comparando il manoscritto autografo di Flavio Mitridate e la copia cinquecentesca appartenuta a Egidio da Viterbo (conservata nel ms. Lat. 1253, cc. 310v-375v, della Biblioteca Angelica di Roma) – fa parte dell’eterogenea biblioteca ebraica di Giovanni Pico della Mirandola. Alla fine del XV secolo, Šemu’el ben Nissim Abū l-Farağ alias Guglielmo Raimondo Moncada, noto con il nome di Flavio Mitridate, eseguì su commissione del giovane conte diverse traduzioni di trattati ebraici d’argomento prevalentemente cabbalistico. Originariamente redatto nel milieu culturale dei pietisti renani, in particolare nella cerchia intellettuale di Eleazar di Worms (v. 1160–1238), questo testo presenta una visione speculativa nella quale si armonizzano dottrine gnoseologiche, cosmologiche, escatologiche, soteriologiche, angelologiche e demonologiche. L’identificazione dell’originale ebraico del Liber de homine presenta delle difficoltà, anche se sono state rilevate delle similitudini con l’Hokmàt ha-nèfesh di Eleazar di Worms e il Sefer Ḥasidim. Inoltre, alcune sezioni del trattato si presentano come traduzioni latine del perduto Sefer Malachim, testo citato e studiato alla fine dell’Ottocento da Moritz Güdemann, che lo attribuì a Eleazar di Worms (in Geschichte des Erziehungswesens und der Kultur der Abendländischen Juden). L’edizione è preceduta da uno studio sul sostrato magico del Liber de homine. Questo trattato può essere considerato un repertorio di differenti tecniche di magia, ebraica classificabili nel loro complesso come prassi “destinative”, secondo il termine coniato da Nicolas Weill-Parot, ed “ergetiche”. Quest’ultimo termine è utilizzato secondo il significato, elaborato da Amos Funkestein e Moshe Idel, di conoscenza pratica finalizzata alla trasformazione spirituale dell’individuo e della realtà circostante. Questo testo è essenziale per lo studio della magia ebraica medievale e la sua trasmissione nel mondo umanistico rinascimentale.

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17. SHAMS-AL DĪN MOḤAMMAD ḤĀFEẒ SHĪRĀZĪ, Le quartine di Hafez
Persiano/Arabo/Italiano

A cura di Stefano Salzani

Brossura, cm 15 x 22, pp. 224, 2016, € 24.00 [ISBN 978-8895925-51-6]

Shams-al Dīn Moḥammad Ḥāfeẓ Shīrāzī (1315 ca.-1390 ca.) è il maggior poeta persiano, cantore del vino e della vita randagia, e voce profetica della “religione d’Amore”. Questa è la prima edizione italiana integrale delle sue Quartine. D’ognuno dei 43 componimenti ritenuti autentici si offre la trascrizione persiana in caratteri nasta‘līq (traslitterati in caratteri naskh e in caratteri latini), la traduzione italiana – interlineare e letteraria – e un commento fondato su autori in rapporto con Ḥâfeẓ.

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18. HASAN EBN MOHAMMAD SHARAF RĀMĪ, Il Manuale dei Fedeli d’Amore
Persiano/Arabo/Italiano

A cura di Stefano Salzani e Iman Basiri

Brossura, cm 15 x 22, pp. 240, 2016, € 40.00 [ISBN 978-8895925-71-4]

Il Manuale dei Fedeli d’Amore (Anīs al-‘oshshāq) di Ḥasan ebn Moḥammad – detto Sharaf e noto come Rāmī – è un trattato della seconda metà del XIV secolo, il cui oggetto è il linguaggio da usare in poesia per lodare il corpo della persona amata. Questo manuale, questa “donna velata”, introduce al linguaggio cifrato della poesia persiana medievale, e – benché ogni capitolo sia dedicato a una parte anatomica – finisce per configurare una “religione dell’amore” (mazhab-e ‘eshq). Prima edizione italiana, a cura di Stefano Salzani, con testo persiano e apparato filologico.

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19. MARCABRU, Liriche
Oc/Italiano

A cura di Marco Albertazzi

Legatura in tela di canapa, cm 17×24, pp. 432, 2018, € 95.00 [ISBN 978-8895925-86-8]

Marcabru (1110 ca.-1150 ca.), precursore del trobar clus e protagonista di quel trobar braus che influenzerà anche le Rime petrose di Dante, è il più fiero, aspro e sensuale dei trovatori. Con un linguaggio complesso e originale, si scaglia contro l’amor cortese, denuncia l’immoralità degli aristocratici e predilige dar voce agli umili. I suoi sirventesi valorizzano in modo estremo le risorse retoriche e prosodiche della langue d’oc. Marcabru ebbe grande influenza sulla poesia coeva e successiva. Una delle sue poesie fu tradotta da Ezra Pound in The Spirit of Romance.

Edizione critica del corpus di Marcabru, per la prima volta – dopo nove secoli – in versione italiana.

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20. PSEUDO MATTHEUS PLATEARIUS, De simplici medicina
Latino/Italiano

A cura di Marco Albertazzi, traduzione di Marco Ghione

Brossura, illustrato, cm 15 x 22, pp. 544, 20191-20202, € 75.00 [ISBN 978-88832236-02-6]

In tractatione uniuscuiusque, medicine simplicis complexio rerum primis est intendenda. Consequenter utrum sit: arbor, an fruter, herba, radix, an flos, an semen, an folium, an lapis, an succus et aliquid aliud.

[Nell’esposizione di ogni singola sostanza verrà seguito un ordine prestabilito. Si procede pertanto dalla natura del semplice: albero, erba, radice, foglia, seme, fiore, frutto, pietra, succo, o altro.]

Questo è il piú usato manuale di terapia medievale basato sulle piante.

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21. BERNARDO SILVESTRE, Cosmographia
Latino/Italiano

A cura di Marco Albertazzi

Brossura,  cm 17 x 24, pp. 256, 2020, € 60.00 [ISBN 978-8895925-91-2]

La Cosmographia di Bernardo Silvestre rappresenta, dal punto di vista poetico, il culmine della Scuola di Chartres. Nell’opera è espressa l’idea dell’Armonia che governa il cosmo ed in cui ogni elemento concorre all’unità generale. L’opera, divisa in due libri, è ripartita in Macrocosmo e Microcosmo: Natura vilipesa da Caos implora Nous di stabilire un ordine; segue l’opera generatrice che culmina con l’uomo. Bernardo è riuscito a conciliare la conoscenza enciclopedica con l’arte della scrittura in prosimetro. L’edizione prende in esame anche il manoscritto esemplato da Giovanni

Boccaccio, un’opera nell’opera.

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22. CONSTANTINUS APHRICANUS, Viaticum
Latino/Italiano

A cura di Marco Ghione

Brossura.,  cm 15 x 22, pp. 496, 2020, € 80.00 [ISBN 978-8832236-13-2]

Il Viaticum è il piú diffuso di medicina medievale tradotto dall’arabo intorno alla metà dell’XI secolo e riservato all’uso pratico: compendio conciso e circostanziato, rivolto ai pellegrini e viandanti, per la prima volta tradotto in lingua italiana.

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23. GUGLIELMO DI PUYLAURENS, Cronica a Magistro Guilllelmo de Podio Laurenti compilata
Latino/Italiano

A cura di Daniele Valersi

Brossura., cm 15 x 22, pp. 228, 2022, € 38.00 [ISBN 978-8832236-21-7]

Hystoria negocii a Francis Albiensis vulgariter appellati (1145-1275), compilata tra il 1250 ed il 1275, narra della guerra “della fede e della pace” in uno dei periodi più controversi della storia europea del Medioevo, in cui rientra il genocidio perpetrato dalla Chiesa Cattolica nei confronti dei Catari. Per la prima volta tradotta in italiano, con testo latino a fronte.

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24. CECCO D’ASCOLI, Opere Latine (In Spheram mundi enarratio; De eccentricis et epicyclis; De principiis astrologie)
Latino/Italiano

A cura di Marco Albertazzi, traduzione di Marco Albertazzi e Simone Tomasi

Brossura, cm 17 x 24, pp. 336, 2022, € 60.00 [ISBN 978-8832236-22-4]

Per la prima volta vengono qui raccolte le opere latine di Cecco d’Ascoli, vale a dire i seguenti commenti: In Spheram mundi enarratio; De eccentricis et epicyclis; De principiis astrologie.

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25. HONORIUS AUGUSTODUNENSIS, Imago mundi 
Latino/Italiano/Volgare

A cura di M. Albertazzi, con la collab, di S. Tomasi e postf. di A. Grossato

Brossura, cm 17 x 24, pp. 544, 2022, € 95.00 [ISBN 978-8832236-24-7]

Per la prima volta si offre l’edizione critica del testo latino, la traduzione italiana integrale dell’opera e la testimonianza di tutte e quattro le redazioni volgari dell’opera.

Imago mundi è l’ultima enciclopedia medievale prima del rinascimento del XII che vide una straordinaria riscoperta della classicità tramite la mediazione araba.

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26-a. HRABAN MAUR, De rerum naturis (De universo) (vol. I-X)
Latino

A cura di Marco Albertazzi

Rilegatura  in canapa,  cm 17 x 24, pp. 512, 2025, € 1400.00 [ISBN 978-8832236-52-1]

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26-b. HRABAN MAUR, De rerum naturis (De universo) (vol. XI-XXII)
Latino

A cura di Marco Albertazzi

Rilegatura in canapa,  cm 17 x 24, pp. 528, 2025, € 1400.00 [ISBN 978-8832236-52-1]

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27. Il libro di Arda viraz
Pahlavi/Italiano

A cura di Franco Ciro Boi

Rilegatura in canapa,  cm 15 x 22, pp. 208, 2025, € 400.00 [ISBN 978 8832236-55-2]

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28. RABANO  MAURO, Le nature delle cose (I-X)
Italiano

A cura di Luca Pergol, introduzione di William Schipper

Brossura, cm 17 x 24, pp. 512, 2026, € 140.00 [ISBN 978-8832236-76-7]

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