ARCHIVIO BAROCCO
1. GIOVAN PAOLO LOMAZZO, Della forma delle Muse
A cura di A. Ruffino, presentazione di L. Tongiorgi Tomasi e con uno scritto di M. Pieri
Brossura, cm 15 x 22, pp. 176, 2002, € 28.00 [ISBN 978-8888097-08-4]
Il trattato del «cieco pittore» Lomazzo sulla Forma delle Muse apparirà al lettore post-novecentesco come una specie di esercizio borgesiano: un’ultraerudizione (e quindi un caso di fedeltà alle culture già realizzate, dai Greci in poi) che, nello stesso tempo, dà l’idea di decostruire la cultura disponibile per selezionare un messaggio nuovo. Questo nuovo detto – iconosofico, alchemico, conoscitivo, religioso… – si trova spiegato nel corso dell’introduzione di Ruffino: «L’alchimia, compensazione del basso e del molteplice contro lo spiritualismo unilaterale del Cristianesimo, attraverso la parola enigmatica cerca di rinnovare il miracolo della metamorfosi. E la metamorfosi non è se non la versione gnostica della resurrezione: non l’oltre-vita, ma un’altra vita» (p. XXXVIII).
2. ALESSANDRO GUIDI, Prima dell’Arcadia. Le poesie liriche e l’Amalasonta in Italia (1671-1681)
A cura di Luana Salvarani, prefazione Anna Maria Razzoli-Roio
Brossura, cm 15 x 22, pp. 272, 2005, € 32.00 [ISBN 978-8888097-03-9]
L’edizione raccoglie in maniera scrupolosa Le poesie liriche che Alessandro Guidi offre nel 1671 a Ranuccio il Farnese, duca di Parma, e il libretto dell’Amalasonta in Italia musicato da Giovan Battista Policci, maestro di cappella dei Farnese. Sono testi antitetici: le liriche concettose, talora marcate da pulsanti angustie interpretative, ed una tragedia di lieto fine per musica dalle cadenze facili, come prescrive il genere, ma dalla trama complessa, ondeggiante su equivoci ed inganni.
3. FRANCESCO PONA, La maschera iatro-politica
A cura di Fabrizio Bondi, presentazione di Alessandra Ruffino
Brossura, cm 15 x 22, pp. 192, 2005, € 28.00 [ISBN 978-8888097-44-2]
Venezia 1627: dopo la messa all’Indice del suo capolavoro (La lucerna d’Eureta Misoscolo), il medico e scrittore veronese (ma di origini trentine) Francesco Pona esplorava i territori della comicità libertina. Con un anticipo di tre secoli sulla biopolitica di Foucault, la iatro-politica poniana smaschera la sotteranea guerra in corso nel corpo dello Stato. In questo agile e gustoso metaromanzo barocco, l’iniziale rivalità tra i principi Cuore e Cervello finisce per coinvolgere tutti gli organi dell’uomo e della donna, compresi quelli più imbarazzanti, dando vita a una sarabanda dissacrante e liberatoria. Nell’edizione che qui si presenta, la prima moderna, l’introduzione e il ricco apparato di note a cura di Fabrizio Bondi guidano il lettore alla riscoperta di questo capolavoro dimenticato della prosa satirica italiana.
4. PACE PASINI, La Metafora. Il Trattato e le Rime
A cura di Maria Teresa Pedretti, presentazione di Luana Salvarani
Brossura, cm 15 x 22, pp. 544, 2005, € 42.00 [ISBN 978-8888097-01-5]
La codificazione della metafora nel 600 segna il pieno recupero di Ovidio. Diversamente da Emanuele Tesauro nel Cannocchiale aristotelico (1654), caposaldo del genere, Pace Pasini nella Metafora (1642) esempla la materia in maniera pratica prima che teorica.
5. MICHELANGELO BUONARROTI IL GIOVANE, Le rime di Michelangelo [1623]
A cura di Marzio Pieri e Luana Salvarani
Brossura, cm 15 x 22, pp. 136, 2006, € 24.00 [ISBN 978-8888097-71-8]
Le Rime di Michelangelo furono pubblicate postume nel 1623, per iniziativa di un nipote dell’artista, Michelangelo Buonarroti il Giovane. L’autore compose i primi versi influenzato dalle letture dei poeti fiorentini del Tre (Dante, Petrarca, Cecco d’Ascoli) e Quattrocento (Lorenzo il Magnifico e Pulci). Solo nella maturità e soprattutto nella vecchiaia Michelangelo si concentra sulla produzione poetica, tanto che solo nel 1564 fa riunire un certo numero di componimenti in vista di una pubblicazione poi mai realizzata almeno finché visse.
6. FRANCESCO BRACCIOLINI, L’Elettione di Papa Urbano VIII
FRANCESCO BARBERINI, Poesie toscane
HIERONYMUS KAPSBERGER, Poematia et carmina
A cura di Luana Salvarani
Brossura, cm 17 x 24, pp. 574, 2006, € 60.00 [ISBN 978-8888097-60-2]
Il volume comprende la pima edizione moderna dei due monumenti letterari della Roma di Urbano VIII Barberini: le poesie in lingua italiana (Poesie Toscane, 1635-37) di mano del pontefice e il poema storico-allegorico di Francesco Bracciolini, L’Elettione di Urbano papa VIII (1628) Il poema è ricco di dati storici “di prima mano” su aspetti anche controversi del conclave che portò all’elezione di Urbano. Le raffinate liriche toscane del papa costituiscono una nicchia, di elevata qualità, nell’ambito della sua vasta produzione di poesia latina, in parte intonata da Johann Hieronymus Kapsberger nei suoi Poematia et carmina composita a Maffaeo Barberino musicis modis aptata (1624). Una trascrizione completa della raccolta kapsbergeriana (per voce sola e basso continuo), anch’essa inedita, completa il volume
7. Il buratto ed il punto
G.B. MANZINI, Delle meteore rettoriche A. G. BRIGNOLE SALE, Tacito abburattato
A cura di Marzio Pieri e Diego Varini
Brossura, cm 15 x 22, pp. 592, 2006, € 55.00 [ISBN 978-8888097-62-6]
Questo volume – scaturito dal medesimo progetto di ricerca e da intendersi in dittico col precedente numero della serie Archivio Barocco – mette in scena la vita culturale di due capitali della cultura barocca in Italia, Genova e Bologna, fulcri (e non città satelliti) della circolazione culturale attivata dalla corte di Urbano VIII Barberini. Del bolognese Giambattista Manzini si pubblicano, a cura di Marzio Pieri, importanti opere inedite (il grande trattato Delle Meteore Rettoriche, dedicato al Mazzarino, e Il Trionfo del pennello, in onore del Ratto di Elena di Guido Reni) e si ristampa Il Seiano. Del genovese Brignole Sale vedono nuovamente la luce, per la cura di Diego Varini, i discorsi de Il Tacito Abburattato, opera centrale nella riflessione politica e morale secentesca
8. FEDERICO ZUCCARI, Il passaggio per Italia
A cura di Alessandra Ruffino
Brossura, cm 15 x 22, pp. 224, 2007, € 30.00 [ISBN 978-8888097-74-9]
Come il contemporaneo Giorgio Vasari, anche Zuccari si dedicò alla critica artistica ed alla storiografia. Se l’opera ritenuta più importante è L’Idea dé Pittori, Scultori et Architetti (1607) la sua più celebre è senz’altro Passaggio per Italia con la dimora di Parma (1608).
9. GIOVAN BATTISTA ANDREINI, L’Adamo
A cura di Alessandra Ruffino
Brossura, cm 17 x 24, pp. 272, 2007, € 34.00 [ISBN 978-8888097-76-3]
L’Adamo (1613, con illustrazioni di C. A. Procaccini) è l’opera più famosa dell’Autore. Voltaire nel suo Essai sur la poésie épique sostiene che Milton ne ricavò ispirazione per il suo Paradise Lost, aggiungendo inoltre che il poeta inglese vide una rappresentazione del dramma durante il suo viaggio in Italia del 1638.
10. GIAMBATTISTA BÀFFARI, La caccia comica
A cura di Marzio Pieri
Brossura, cm 15 x 22, pp. 192, 2008, € 28.00 [ISBN 978-8888097-81-7]
11. CLAUDIO ACHILLINI, Il sangue dell’ucciso. Prose e poesie
A cura di Marzio Pieri e Luana Salvarani
Brossura, cm 17 x 24, pp. 272, 2008, € 45.00 [ISBN 978-8888097-96-1]
Claudio Achillini (1574-1640), diventato per uno strano accidente della storia uno degli emblemi del Barocco poetico più estremo e capriccioso, fu in realtà un geniale uomo d’ordine. Giurista acclamato e strapagato, maestro dell’orazione forense, riuscì a nutrire il genere della prosa accademica fino a trasformarlo in una costellazione di piani, di immagini, di citazioni a perdita d’occhio. Il principio che guida l’arte della parola, nell’Achillini, è la dimostrazione ardita ma solida dell’impossibile. Questa raccolta comprende le 149 liriche dell’Achillini, uno dei Discorsi accademici nella forma del commento a un passo biblico,
12. RIDOLFO CAMPEGGI, Le lagrime di Maria Vergine
A cura di Maria Teresa Pedretti, introduzione di Luana Salvarani
Brossura, cm 17 x 24, pp. 272, 2009, € 30.00 [ISBN 978-8895925-09-7]
Con questo poema, uscito a Bologna nel 1617 con dedica a Maria de’ Medici, il nobile bolognese Ridolfo Campeggi (1565–1624) tenta l’operazione che riuscirà qualche anno dopo al Marino: proiettare la poesia del Barocco italiano già morente sul palcoscenico francese, agganciare la piccola capitale del clero, Bologna, alla grande capitale Parigi. Campeggi rinuncia a tutto l’apparato madrigalistico, sceglie, con forza distintiva, l’estetica della Contriforma. E fa accompagnare il poema da quello che sembra un manifesto di poetica sacra, a firma di Girolamo Preti, già una star della poesia sensuale e dell’idillio barocco. Tra i primi a ricevere l’edizione a stampa del poema, Maffeo Barberini, il futuro papa Urbano VIII, sulla cui poesia (e politica) la Bologna di quegli anni ebbe un influsso non trascurabile. Il Barberini seppe andare oltre, e scelse il Bracciolini toscano e filofrancese per il poema L’Elettione di Urbano papa VIII, pittori come Sacchi e Cortona invece di Reni e Carracci. Ma la strada del Seicento europeo era tracciata e questo poema ne è la prima pietra miliare.
13. FEDERICO UBALDINI, I “Documenti d’Amore” di Francesco
da Barberino del 1640. Re Roberto. Il Tesoretto. Le “Rime” di Francesco Petrarca
A cura di Luana Salvarani
Brossura, cm. 17 x 24, pp. 704, 2009, € 75.00 [ISBN 978-8895925-11-0]
Urbano VIII commissionò a Federico Ubaldini, erudito e bibliofilo (Siena 1610 – Roma 1657), l’edizione dei Documenti d’Amore. Segretario del cardinale Francesco Barberini e poi del Sacro Collegio, Ubaldini è stato messo dallo Stato del Vaticano nelle condizioni di curare i Documenti d’Amore di Francesco da Barberino. I mezzi profusi si evincono dal nome degli incisori di questa pregevolissima opera dal punto di vista tipografico. Il frontespizio e le illustrazioni incise da Cornelis Bloemaert, Johann Friedrich Greuter e altri. Pertanto se l’opera è dimezzata, mancando il commento latino, è d’altra parte di grande interesse perché esattamente come avvenne per altre opere e non solo letterarie, come il Colosseo o il Pantheon, la volontà del pontefice fu di riscrivere integralmente la storia alterandola. Alle miniature di Francesco da Barberino sono sostituite le silografie meravigliose che nulla hanno più del simbolismo medievale, ma sono tutte rivolte esclusivamente alla forma barocca allora in auge.
14. VIRGILIO MALVEZZI, L’Alcibiade e altre prose politiche
A cura di Diego Varini
Brossura, cm 17 x 24, pp. 320, 2010, € 45.00 [ISBN 978-8895925-19-6]
Malvezzi argomenta il netto rifiuto dell’esercizio della forza motivato dalla considerazione dell’inutilità della violenza nelle cose di governo: “quelle crudeltà, che non servono alla dominatione, sono furiose, non sagaci. Chi l’adopera, è una fiera, non un’huomo crudel… Sia lontano il ferro dalle mani de’ Principi… Se uno stato si mantiene per altro, che per la forma, è violento; se è violento, è poco durabile”.
15. GIACOMO LUBRANO, Scintille poetiche
A cura di Marzo Pieri, con uno scritto di Luana Salvarani
Con cd-rom contenente le Prediche quaresimali, Padova, 1703
Brossura, cm 17 x 24, pp. 496, 2002, € 100.00 [ISBN 978-8888097-19-0; ISSN 1973 – 123X]
Giacomo Lubrano, gesuita (Napoli 1619-1693) è per molti il poeta del Baco da seta e della Torpedine, fatto conoscere dal Croce nella celebre antologia dei Lirici Marinisti che inaugurò nel 1910 gli “Scrittori d’Italia” del Laterza. Allucinato, enigmatico, enigmatistico?, non è che delirasse (di «secentismo del secentismo» ragiona il Croce nel sempre fondamentale Sensualismo e ingegnosità nella lirica del Seicento) ma scontava nella violenza dell’esercizio spirituale retorico un complesso del martirio negato, cui poco conforto (nella stanza dell’anima) recavano i trionfi del predicatore: uno dei più acclamati (e anche discussi) di un’epoca teatralissima.
Recensioni: A. Martini, Un Mallarmé in antico, in “Il Manifesto” del 18/1/2003; R. Damiani, Le rime vertiginose di G.L., in “Il Gazzettino” del 22/12/2002
16. GIOVANNI AMBROSIO MARINI, Le Gare de’ Disperati
A cura di Luca Manini
Brossura, cm 17 x 24, pp. 304, 2012, € 38.00 [ISBN 978-8895925-40-0]
Con la versione inglese: The Desperadoes an Heroick History. «Nate fra gli ozi di una breve assenza dalla sua patria» (p. 7), le Gare presentano una mole più asciutta, ferme restando le peculiarità di un elaborato intreccio narrativo. Il romanzo narra le vicende di due principi nemici, Radamantero e Formidauro, che si contendono l’un l’altro la palma di cavaliere più sfortunato: ciascuno dei due, infatti, è innamorato di quella che crede essere la propria sorella; alla fine tutti gli enigmi sono felicemente risolti.
17. GIOVAN FRANCESCO LOREDANO, Morte del Volestein e altre opere
A cura di Luca Manini
Nel volume è presente un cd-rom musicale, intitolato Materiali. Diminuzioni e sfioriture intorno a L’Adamo di Francesco Loredano di Dhau.
Brossura, cm 17 x 24, pp. 368, 2015, € 50.00 [ISBN 978-8895925-60-8]
Il libertinismo del Loredano, sul quale si è discusso, spesso tacciando l’uomo e lo scrittore d’esser stato troppo prudente, mi pare vada ricercato nel suo ventriloquismo prismatico di voci dissonanti; nella volontà di dissolvere la possibilità di una verità in un caleidoscopio di possibili verità; nelle pieghe in cui, continuamente e contemporaneamente, racchiude e amplifica il territorio del possibile. È lo spazio del possibile, in Loredano, il segno della libertà. Come scrive nella Dianea: «È vissuto, diceva egli, a bastanza chi ha havuto fortuna di additarvi la strada della libertà».
18. BENEDETTO MARCELLO, Il teatro alla moda con l’inferno, e 13 sonetti a Dio
A cura di Marzio Pieri
Brossura, cm 15 x 22, pp. 128, 2015, € 24.00 [ISBN 978-8895925-59-2]
Il teatro alla moda è un libello satirico dove l’autore sfoga le proprie opinioni critiche sull’ambiente dell’opera seria italiana delle prime due decadi del XVIII secolo. Fu pubblicato anonimamente a Venezia verso la fine del 1720
19. GIORDANO BRUNO, Opere.
Candelaio, Canto Circeo, Cena delle ceneri, Spaccio della bestia trionfante, Heroici furori, Cabala del cavallo pegaseo, L’asino cillenico.
A cura di Marzio Pieri
2 volumi, brossura, cm 17 x 24, pp. 1700, 2011, € 160.00 [ISBN 978-8895925-34-9]
[ESAURITO]